Una baia, un clima, un paesaggio straordinari! I colori brillanti e le tinte pastello delle case di Nizza si affacciano su una delle più belle spiagge del Mediterraneo: lo splendore della sua architettura barocca, le forme bizzarre dei palazzi Belle Epoque e il fascino variopinto dei suoi mercati si mischiano con grazia.

Popolata prima dai Liguri, poi dai Fenici, in seguito occupata dai romani, la città fu spesso una presa contesa e ambita da Genovesi, Piemontesi, Sardi e Savoiardi. Nel 1807 diede i natali all’eroe dell’Unità d’Italia, Giuseppe Garibaldi, e nel 1860 fu oggetto di uno scambio che permise a Napoleone III di inglobare definitivamente nel suo regno un territorio che pochi decenni dopo sarebbe diventato il luogo prediletto dai turisti di classe di tutta l’Europa. Gli aristocratici inglesi furono i prima ad arrivare, attratti dal mite clima invernale, e nel 1823 finanziarono la costruzione di un ampio e lungo viale ove passeggiare lungo il mare, la celebre Promenade des Anglais.

Tutta la regione della Costa Azzurra, simbolo del lusso e del dolce far niente all’ombra di rigogliosi ulivi, palme, banani, limoni, aranci, pini marittimi, buganvillee, camelie, mimose e di agavi enormi da far invidia ai loro simili importati poi in Ticino, conobbe momenti particolarmente fastosi fra le due guerre. Attirò le élite tedesche, russe, italiane: sovrani, borghesi agiati, uomini d’affari, artisti famosi e donne del bel mondo permisero lo sviluppo turistico di numerose altre località vicine, diventate poi eleganti e famose stazioni di villeggiatura invernale.

Solo nel 1931 si aprirono gli stabilimenti balneari anche d’estate. E nel 1936, con le prime ferie pagate, nasce il turismo di massa, mentre sulla vicina rocca di Monaco un principe costruisce il proprio impero sul gioco, e sbatte la sua immagine su tutti i rotocalchi del mondo. Anche se oggi Nizza è spesso paralizzata dal traffico, la città permette ancora di sentire gli echi del passato e di immaginare la zarina Maria Feodorovna entrare nella cattedrale russa, Matisse affacciarsi dall’Hôtel Regina Palace, Nietzsche osservare il Paillon o immaginare Picasso mentre disegna gli angeli della baia. Poi in città vecchia ci sono ovunque i profumi dei fiori, dei limoni, delle arance, delle lavande, delle erbe provenzali, del miele e del pesce fritto che ci riportano ai piaceri immediati d’inizio primavera. © Fm / 25 gennaio 2018

Come arrivare: purtroppo non c’è più il comodissimo diretto Zurigo-Nizza che in meno di 7 ore ti portava da Lugano a Nizza. Oggi dal Ticino occorre cambiare a Milano (talvolta pure a Genova) e poi a Ventimiglia prendere un treno regionale fino a Mentone. In seguito un diretto per Nizza. La galère ! Scandaloso peggioramento dovuto anche alla cattiva manutenzione del tratto italiano fra Genova e la frontiera francese. In auto via autostrada Milano-Genova-Ventimiglia in compagnia di migliaia di camion, oppure passando da Torino, Cuneo, Colle di Tende, Mentone. Tratta molto suggestiva e poco trafficata.

Dove dormire: Hôtel Le Petit Palais, eccellente 4 stelle sulla collina di Cimiez, a due passi dal Musée Marc Chagall.

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