L’arcipelago maltese, composto da Malta, Gozo e Comino, è uno degli Stati più piccoli dell’Unione europea. Situato fra la Sicilia e la Libia, sembra ad una enorme portaerei ancorata in mezzo al Mediterraneo. Par la sua posizione molto strategica l’isola di Malta è stata da sempre contesa: prima i romani, poi i bizantini, i normanni, i turchi, i Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni, l’Impero francese e poi i britannici. Malta fu testimone di grandi contrasti e guerre cruente fra Islam e Cristianesimo. E di tutte queste culture che hanno man mano occupato l’arcipelago oggi restano tracce non solo nei monumenti storici ma pure nella lingua maltese.

Mdina/Rabat è l’antica capitale dell’isola, oggi è La Valletta, racchiusa fra imponenti bastioni e ricca di ricordi di un passato glorioso. Distrutta nel 1693 da un potentissimo terremoto, la città, adagiata nel bel mezzo dell’isola, si è poi ricostruita. Ciò ci permette di ammirare la bellissima cattedrale di San Paolo, il inspirata al barocco siciliano, che conserva la croce d’argento dei Cavalieri i quali la portarono sull’isola nel 1522c quando il turco Solimano li cacciò da Rodi, il Palazzo dell’Arcivescovado, il Convento delle Carmelitane, il Palazzo Falzon, esempio di architettura normanna, e le splendide dimore nobiliari color ocra della via principale, Via Villegaignon.  Dalla cima della Torre dello stendardo lo sguardo spazia su tutta l’Isola. La città vecchia, Mdina, chiamata pure Melita (città del miele) durante l’occupazione araba, è circondata da fortificazioni, possenti mura e un largo fossato che testimoniano di quanto fosse preoccupante il pericolo di un’invasione turca.

Purtroppo ben poco resta delle ricche costruzioni bizantine, o delle cupole arabe: e non solo a causa del terremoto: infatti, durante la dominazione turca attorno all’anno 1000, fu eliminata ogni tratta di cristianesimo. Poi Ruggero il Normanno ristabilì la religione cattolica e verso la fine del Duecento si volle cancellare ogni tratta della dominazione araba… Nel 1530 Carlo V cedette Malta all’Ordine dei Cavalieri. Mdina divenne città notabile e vi si fondò una università ammirata ovunque. Ma la pace sull’isola era impossibile. Nel 1565 un’armata composta da 138 galere turche circondò Malta e oltre trentamila uomini erano pronti a sbarcare. “Niente è più conosciuto dell’assedio di Malta” scrisse Voltaire. Infatti, si trattò di un evento militare e umano del tutto eccezionale con episodi di ferocia inaudita sia da una parte sia dall’altra, di cui sembrano essersi ispirati i criminali dell’Isis… Siccome era considerata un avamposto della Cristianità nel Mediterraneo pur tardivamente molte corti europee sostennero poi i maltesi che ebbero la meglio. Nonostante la ricostruzione, il terremoto del 1693 fece poi cadere Mdina nel dimenticatoio per secoli.

Oggi chi passeggia fra le strade di Mdina, ha la netta impressione di camminare in una città assai intimista, chiusa su sé stessa, esattamente all’opposto del popolare, multicolore e chiassoso sobborgo di Rabat. La travagliata Storia della città appare nelle penombre dei cortili, sui selciati quasi brillanti. Sembra una città abbandonata, una città fantasma, la città del silenzio, in un decoro che ricorda le città ideali rinascimentale memoria o le strutture effimere di un palcoscenico. © Fm / 17 febbraio 2018

Come arrivare: da La Valletta in bus. Purtroppo i caratteristici e coloratissimi bus d’epoca stanno scomparendo. Per La Valletta ci sono voli diretti sia da Milano, sia da Zurigo.

Dove dormire: Lo Xara Palace, nascosto fra le mura di Mdina, un piccolo albergo boutique 5 stelle.

Cosa fare: un soggiorno a Malta non può considerarsi completo se non si visita pure la piccola isola di Gozo e la sua magica piccola capitale, Victoria.

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