Gli Stati sovrani riconosciti a livello internazionale sono 194, di cui 193 sono membri dell’ONU. Solo lo Stato del Vaticano non è membro, ma ha lo statuto di Osservatore. Poi ci sono dei Paesi che non sono membri dell’ONU ma che funzionano come degli Stati veri e propri, con istituzioni, inno nazionale, moneta, bandiera. Sono dei “quasi Stati” non riconosciuti o autoproclamatisi. Stati che sono il risultato della volontà di indipendenza di un territorio già rivendicato da uno Stato sovrano.

Il Paese non Paese più famoso è lo Stato di Palestina, indipendente dal 1988 e riconosciuto da 137 Paesi. Non è membro dell’ONU ma dal 2012 è uno Stato osservatore. Un altro di cui si parla spesso, e che Trump de facto ha recentemente riconosciuto andando contro a uno statu quo diplomatico che durava da decenni, è Taiwan. Il primo ottobre 1949 Mao Tse-tung proclamò la nascita della Repubblica Popolare Cinese e Chiang Kai-shek fuggì a Taiwan, portando con sé le riserve auree del Paese e quel che restava dell’aviazione e della marina. Da allora l’isola, riconosciuta solo da 23 Paesi e da nessun membro del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, è rivendicata dalla Cina. Famoso pure il caso di Cipro Nord, indipendente dal 1983 e riconosciuta solo dalla Turchia, che occupò l’isola nel 1974. Altro caso più recente è il Kosovo, nato dalla dissoluzione della Jugoslavia, indipendente dal 2008 e riconosciuto da 115 Paesi. La Serbia lo considera sempre come un suo territorio primordiale. Il Kosovo mira a diventare membro dell’UE.

Poi ci sono tutta una serie di micro Stati di cui si parla poco, se non in occasione di sommosse o guerre. Fra questi troviamo l’Abcasia e l’Ossezia del Sud, entrambe indipendenti dal 1992 e formalmente parte del territorio della Georgia. Sono riconosciute solo da Russia, Nicaragua, Venezuela, Nauru, Vanuatu e Tuvalu. Nella stessa regione del Caucaso troviamo il Nagorno-Karabach, autoproclamatosi nel 1991 e riconosciuto solo dall’Ossezia del Sud, dall’Abcasia e dalla Transnistria. Quest’ultima, autoproclamatasi nel 1991, ha fatto secessione dalla Moldavia dopo la caduta dell’Unione sovietica, a cui appartenevano prima tutte queste regioni. E’ riconosciuta solo da Ossezia del Sud, Abcasia e Nagorno-Karabach.

Infine troviamo in Africa due Stati: il Somaliland, ex colonia britannica autoproclamatosi nel 1991 e riconosciuto da nessun altro Stato. Ufficialmente è una regione della Somalia. Ma a differenza di quest’ultima nel caos islamista dei shebab da 25 anni, il Somaliland è stabile e relativamente florido. Fra il Sahara e l’Atlantico troviamo la Repubblica Araba Democratica Sahrawi, indipendente dal 1976 e riconosciuta da 84 Paesi. Ma il Marocco rivendica questo territorio fin dalla fine del periodo coloniale spagnolo nel 1975.

Francesco Mismirigo, 13 dicembre 2016