A Vancouver non c’è il passato. C’è solo il presente e il futuro. E tanta natura e un clima molto temperato durante tutto l’anno. Il presente propone una città molto giovane, etnicamente molto diversificata, dinamica e moderna che già lascia presagire il futuro: ovvero uno spazio urbano con un’alta qualità di vita dove primeggiano pedoni, trasporti pubblici e biciclette, dove l’habitat, anche i grattacieli residenziali, è direttamente a contatto con il verde delle foreste circostanti della British Columbia che si spingono fin dentro la città, o con l’acqua della baia e gli animali che la popolano. Vancouver rappresenta uno dei maggiori porti dell’Oceano Pacifico e deve il nome al capitano George Vancouver, esploratore britannico. La popolazione della città è di oltre 600 mila abitanti, mentre l’area urbana ne conta oltre 2 milioni. E’ la più grande area metropolitana nel Canada occidentale, e la terza più grande nel Paese. La corsa all’oro nel 1861 portò 25.000 uomini, provenienti soprattutto dalla California, alla foce del Fraser e di quella che sarebbe diventata Vancouver. Il primo insediamento europeo fu creato nel 1862 sul fiume Fraser, appena ad est dell’antico villaggio di Musqueam. Nel 1880 arrivò il treno con la Canadian Pacific Railway. La costruzione della ferrovia fu tra le condizioni preliminari per l’adesione della Columbia Britannica alla Confederazione canadese nel 1871. Vancouver ottenne il rango di città il 6 aprile 1886. Del suo passato più “antico” Vancouver conserva ben poco. Ragion per cui è tutta proiettata verso il futuro. E sempre più ecologica. Un esempio da seguire.

  1. Per fare un lungo giro pianeggiante in bicicletta lungo il Seawall che da Waterfront, in pieno centro dove partono le navi da crociera dirette in Alaska, costeggia tutto la downtown su spazi esclusivamente pedonali, arriva allo Stanley Park per poi continuare fino a Point Green e oltre. L’ideale per ammirare la baia, i numerosi idrovolanti, l’Oceano Pacifico, le foreste urbane e le montagne di North Vancouver;
  2. Per visitare a piedi, in bicicletta o in carrozza lo Stanley Park, vasta oasi verde che ospita pure decine di giganteschi totem nativi americani presso Brockton Point, che costituiscono l’attrazione turistica più visitata della Columbia Britannica. I totem oggi esposti nel parco sono repliche realizzate negli anni ’80 e ’90 degli originali, trasferiti in diversi musei del Canada per essere preservati;
  3. Per ammirare lo skyline. Fino alla metà degli anni 90 Vancouver disponeva di un ridotto numero di grattacieli, tra cui spiccava lo storico Marine Building in puro stile art déco. A partire dal 1997 con l’arrivo di facoltosi immigrati da Hong Kong si è cominciato a costruire nuovi edifici residenziali nel centro, con una densità di grattacieli per kilometro quadrato terza dietro a New York e San Francisco. Dal punto di vista del design la stragrande maggioranza degli edifici è caratterizzata da enormi vetrate blu o verdi con strutture portanti in acciaio o cemento;
  4. Per prendere uno dei numerosi traghetti che solcano le numerose insenature. O i ferry della baia (Burrard Inlet) e che conducono a North Vancouver per poi continuare a piedi nella foresta pluviale, oppure per solcare il mare alla ricerca di balene da osservare, o per fare un’escursione fino a Victoria, la storica capitale dello Stato.
  5. Per deambulare in Granville Street, che per quasi la totalità della sua lunghezza è circondata da locali cinematografici, teatri, pub e locali notturni attivi in qualsiasi ora della giornata. La strada è circondata da modernissimi grattacieli ma pure da alcuni interessanti palazzi di inizio secolo che ricordano il ricco passato commerciale della città ai suoi inizi. Fm / 22 agosto 2017

Come arrivare: aeroporto internazionale dal quale si raggiunge il centro con un veloce servizio di treni metropolitani. In treno dallo Stato di Washington e dal resto del Canada. In nave da Seattle, dalla California, dall’Alaska e dall’estremo Oriente.

Dove mangiare: Cardero’s Restaurant, posato su un pier nella baia fra Canada Place e Stanley Park. Bella la terrazza esterna. Ottimo pesce.

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